Prestito tra privati senza interessi usurai

Un finanziamento tra privati ha innumerevoli vantaggi rispetto a uno convenzionale – velocità di richiesta, poche garanzie da presentare, possibilità di ottenere anche piccole somme, pochissime spese di istruttoria – ma un solo svantaggio: senza il controllo dell’autorità di un istituto di credito, il prestito potrebbe risultare illegale, soprattutto per quanto riguarda i tassi di interesse. Un prestito, per esser definito a norma di legge, deve prevedere dei tassi di interesse adeguati. Per conoscere il tetto massimo di tasso applicabile, dovremo consultare il documento reso noto da Banca d’Italia ogni tre mesi.

Se un finanziamento tra privati prevede un tasso di interesse nettamente superiore rispetto alla media stabilita, dovremo segnalare l’illegalità del prestito e abbandonare l’idea di sottoscriverlo. Per non pagare un tasso eccessivo, o sottoscrivere un patto che non è a norma di legge, sarà bene che il richiedente si informi al meglio. Si può fare come abbiamo già detto, consultando la lista resa nota da Banca d’Italia. Per saperne di più in merito, e ricevere ulteriori chiarimenti sul funzionamento e le caratteristiche di un prestito tra privati, possiamo consultare il quest’articolo circa la legalità di un prestito tra privati.

Non è solo il tasso di interesse però a rendere un prestito tra privati illegale. Dobbiamo esser certi di sottoscrivere un patto lecito, registrato e alla luce del sole. Così dovremo redigere un contratto, e firmarlo in duplice copia, redatto tramite una scrittura privata o con l’aiuto di un notaio. Tale documento deve esser completato in ogni sua parte e con molta attenzione, senza tralasciare alcuna informazione. Le più importanti riguardano i dati anagrafici di prestatore e debitore, ma anche i dettagli in merito al prestito stesso – come il valore dello stesso, il numero delle rate previste per il rimborso, il costo della spesa mensile, le garanzie presentate dal richiedente, eccetera.

Oltre quanto già detto un prestito tra privati per esser definito legale non deve essere sistematico, ma è necessario che lo stesso sia di carattere sporadico e saltario. Possiamo aiutare una persona in difficoltà economica, dare una mano a un amico o a un parente, ma non dobbiamo in nessun modo sostituirci a un istituto di credito.

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